15.11.06

Antonio Ravel alla manifestazione “Piovono libri”


Presentazione del libro: I Napoletani di Antonio Ravel
Editore: Di Renzo Editore
Prefazione: Antonio Lubrano

Nella suggestiva cornice delle Basiliche Paleocristiane di Cimatile, la fondazione Cimatile, presieduta dal dott. Napoletano, ha organizzato una serata nell’ambito della manifestazione nazionale “Piovono libri”.

La novità editoriale della serata è stato il libro I Napoletani – Ritratti di Antonio Ravel, edito da Di Renzo Editore (Roma).

La serata è stata condotta da Ermanno Corsi e alla tavola rotonda hanno partecipato Angela Luce, Ernesto Mazzetti, Massimo Milone, Massimo Ravel e il presidente della fondazione Cimatile. Ermanno Corsi ha introdotto i relatori, che attraverso l’incontro personale con l’autore, Antonio Ravel, hanno raccontato di sé stessi e del libro.

I Napoletani è una galleria di 56 personaggi della cultura, dell’industria e dell’arte napoletana intervistati da Antonio Ravel alla fine degli anni ’70. Traspare dalle interviste il carattere duro e forte dei napoletani, che lottano per emergere e che affrontano mille difficoltà per migliorare Napoli e rappresentarla al meglio. I personaggi sono napoletani veraci, senza facili rappresentazioni ostentate di bieca napoletanità, ma con quel tratto duro e forte che un napoletano deve avere per lavorare nella sua città e nel mondo. Tuttavia, vi è sempre quella vena dolente della difficoltà incontrata giorno per giorno e della quasi impossibilità di far voltare pagina a Napoli.

La serata si è dispiegata tra ricordi e aneddoti su Antonio Ravel che, da giornalista nato e vissuto a Napoli, ha partecipato alla costruzione e alla crescita del centro di produzione RAI di Napoli.

Alla fine della serata la splendida e verace Angela Luce ha intonato “Micchele è Mare”, con una voce che ha riempito la basilica di lievi suoni ma dal forte carattere come la vita dei personaggi tratteggiati da Antonio Ravel nel suo libro.


3.11.06

Le mille anime di Cuba


Un chirurgo-tassista, un creativo pentito, una splendida e disillusa jinetera e, ancora, i profughi del sesso con cellulare impiantato nell'orecchio e tanta gente in fuga verso una vita che spera migliore. Sono questi i protagonisti di Habana Libre (Di Renzo Editore) romanzo scritto dall'inviato del settimanale L'espresso Gianni Perrelli (Qui la videointervista con l’autore).

Un libro che racconta l'arte di scappare e di restare, l'arte di sopravvivere a ogni costo e quella di arrangiarsi mantenendo la propria dignità. Un libro dalle diverse facce, come diversi sono gli 'io' narranti: può essere un giallo con un finale a sorpresa ma è anche un saggio, una sorta di confronto continuo tra due società, quella italiana e quella cubana, in cui i protagonisti sembrano costantemente alla ricerca di una risposta alla domanda: "chi sta meglio - o peggio - tra noi?".

Un dibattito che non porta a una conclusione e lascia molti interrogativi aperti, perché non è possibile decidere quale sia il modello migliore in assoluto.

Habana libre non è 'il' ritratto della società cubana e di quella italiana, né vuole esserlo: è la testimonianza di come Italia e Cuba possono vedersi, una testimonianza filtrata attraverso gli occhi di personaggi che fanno parte della fauna - non necessariamente negativa - che frequenta l'isola carabica.

Sesso, politica, soldi sullo sfondo di una delle città più affascinanti del mondo: gli ingredienti per un libro da leggere tutto d'un fiato ci sono tutti, conditi con un'atmosfera caraibica che a molti farà venire voglia di prendere un aereo con destinazione Cuba, ma ad altri, invece, provocherà un sussulto di rabbia per le tante occasioni perdute da entrambe le parti.

Caporedattore degli Esteri e inviato speciale del settimanale L'Espresso, Gianni Perrelli ha scritto del suo amore per il giornalismo e delle sue esperienze come inviato in Professione Reporter (Di Renzo editore). Habana Libre è il suo primo romanzo.


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